Review ICK Animate Green

ENG post! 🙂

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Hello everybody! This is my first review in english, yay!
Today I’m going to review the contact lenses ICK Animate Green that I bought from Uniqso for my Edna and Elle cosplay.

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Since I chose these lenses random, I hope this review will help you to take the right choice. Here you can find a video too!

 

So, as I said, I bought these lenses from Uniqso. I really really love this store, they have a lot of contact lenses, make-up, wigs and fake lashes! I especially love their circle lenses and their fake lashes. They have a lot of circle lenses, you can find them at every price, in every color, in every type! I’m really satisfied with their product. Their service is also fast and they always help you for every thing.
And also, don’t forget the promotion! They have really a lot of promotions, like special offers, free shipping, free pair of lenses and also points you can spend instead of money! Yeah, I think they are the best. I never felt unsatisfied with Uniqso.

But now let’s talk about the lenses!

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Name: ICK Animate Green
Natural color: Brown
Enlargement: 5/5. THEY ARE SO BIG. And so cute. I love them. My eyes looks like the eyes of an anime characters! Obviously, they are not for a natural look, but just for cosplay (and I think they are perfect for this use).
Comfort Level: 5/5. Despite they are so big, they are comfortable. I personally never had any problems with these. I wore them for hours and hours with no problem at all!
Color: 4/5. The color is really vibrant and they have a gorgeous tone of green. On my brown eyes the color is brilliant and noticeable. In the daylight unfortunately they turn out a little bit darker than usual.

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That’s all! If you have question or other, please leave a comment!
Thank you for reading, see you soon! ♥

(Photo by: Fionn, Glynford Photography, my boyfriend)

Viaggio in Giappone

Can you hear my voice ?
Can I stay myself
In this bloodthirsty era ?

The tears that overflow your heart
Are surely proof of your wish for a future
Gaze forward without lamenting your current powerlessness
You can get it over
Over the clouds


E Tokyo fu
. Alle solite domande “È bello? Ti è piaciuto? Sei contenta?” tendo a rispondere sempre in un modo: “È bellissimo. Talmente bello che non volevo più tornare“.
Perché sì, è bello, bello davvero. In dodici (diciamo dieci, visto che due sono di viaggio e si perdono completamente) giorni è difficile farsi un’opinione completa di un paese, però abbiamo girato parecchio e visto molto. Provato molte cose. Certo, è comunque un giudizio superficiale da turista, ma nel darlo sono convinta al 1000%. Delusa da qualcosa? No, nulla. Non mi aspettavo il paese dei balocchi né il mondo delle favole. Mi aspettavo un paese con pregi e difetti, con tante persone diverse, con tante realtà da esplorare, ed è esattamente questo che ho trovato.
Sono rimasta piacevolmente colpita, in positivo, da tantissime cose. Fare l’elenco sarebbe inutile e dimenticherei molti dettagli, ma ci sono alcuni aspetti di questo paese che bisogna assolutamente sottolineare: le persone (che sono davvero gentilissime), la pulizia (impeccabile), l’organizzazione (i treni sono belli e funzionano), la caratterizzazione (ogni quartiere ha una sua anima) e il fascino. Perché va detto, il Giappone ha un fascino tutto suo. Sono rimasta davvero ammaliata dai paesaggi, dai palazzi, dalle luci, dall’atmosfera, da come tutto ha un ordine e un disordine e un’armonia particolare che collega tutto.

 

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(Shinjuku)

Ho visto in giro tantissime tipologie di persone: impiegati, ragazzi che vanno a scuola, ragazzi che escono con gli amici, bambini che tornano a casa, anziani, persone stravaganti, persone normali. E ho notato come ognuno sia libero di essere ciò che vuole: vuoi essere omologato? Puoi farlo. Vuoi essere particolare e vestirti alla moda? Puoi farlo. Alla fine non importa a nessuno se non a te. Ho visto in giro molte ragazze e ragazzi vestiti con qualche stile di Harajuku, ma non veniva visto male da nessuno. Cosa che qui io mi sogno. Davvero. Questo è uno degli aspetti che più mi piace. Ho letto commenti in giro che dicevano che se giri fuori da Harajuku vestito in modo strano, tutti ti guardano male e ti prendono in giro. Posso smentire? Ho visto moltissime lolita andare in giro tranquille senza che nessuno le disturbasse, le guardasse male o commentasse. Poi magari le prendono in giro nella mente, non so, ma almeno le lasciano in pace. Io stessa un giorno sono andata in giro con lenti a contatto blu, tutta truccata e con le ciglia finte… Non ho notato nulla di strano sinceramente. Anzi le lenti colorate le usano molto e le vendono in molti negozi. I capelli in effetti poche persone li hanno colorati e pochi hanno i tatuaggi, ma c’è molta più tolleranza da quel che ho visto. E chi dice che non è vero non so in che luoghi sia stato o che persone abbia incontrato, perché io in dieci giorni non ho visto alcun tipo di discriminazione (che non sia in luoghi di lavoro o scolastici, lì non saprei purtroppo).
Certo, i bulletti ci stanno. Così come i maleducati, o la gente che butta le cose per terra. Ma… saranno un 5%? Non mi piace fare confronti, ma se paragoniamo il tutto a noi…. La civiltà si vede. Il loro rispetto per il prossimo si vede, e anche tanto. Sono le persone proprio che sono diverse, che non pensano a se stessi ma a tutti. Responsabilità, rispetto, son tutti valori che vengono insegnati fin dall’infanzia. Camminando per strada puoi stare tranquillo: non c’è nessuno che tenterà di derubarti. Ti sei perso? Puoi chiedere informazioni senza problemi, si faranno tutti in quattro per aiutarti. Insomma, le persone sono persone, e se vedono che sei straniero ti trattano in egual modo. Almeno questa è la mia esperienza almeno.

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(Tempio buddista a Nippori)

Spostarsi è facile, ci sono metro ovunque e puoi raggiungere qualsiasi posto. È vero, Tokyo è molto grande, quindi comunque raggiungere l’altro capo della città richiede un po’ di tempo. Ma i treni sono puntuali, ne passano molti e sono chiari per quanto riguarda fermate e destinazioni. A me personalmente sono piaciuti tantissimo, sono anche molto rilassanti (tant’è che la gente dorme sempre e abbiamo dormito anche noi ahah). La mia linea preferita ormai è la Yamanote, collega in ottimo modo i quartieri che più ci interessano.

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(Akihabara)

 

E, a proposito di quartieri, i miei preferiti sono: Harajuku, Ikebukuro, Nakano e Nippori.
Harajuku perché è il quartiere delle mode di strada ed è davvero bellissima. È piena di negozi di vestiti stupendi, dolci, locali carini e gente che ama la moda (nonché gente vestita alla moda, quella particolare, come piace a me). Ikebukuro perché è tranquilla ma non troppo, ha un giusto mix di verde e negozi, è adatta a persone che amano anime e manga ma anche altro. Inoltre mi piace proprio com’è strutturata. Nakano credo sia già più periferia, tant’è che è piena di case, università, ospedali e scuole. È molto verde, ci sono negozi ma appunto anche edifici per l’insegnamento che sono davvero belli! Mi piacerebbe moltissimo studiare e vivere lì. L’ho trovata una zona molto tranquilla e bella. Infine Nippori perché è il quartiere delle stoffe. È piena piena piena di negozi che vendono roba di merceria, stoffe, merletti, bottoni, ecc. e mi sono emozionata molto. Trovo sia molto comodo radunare tutti i negozi lì. L’unica cosa è che ci siamo stati in un giorno di festa e il mio negozio preferito che seguo su twitter… era chiuso. Come la maggior parte dei negozi purtroppo. Ho pianto tanto per questo (mentalmente ovviamente).

 

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(Ueno e Shibuya con Hachiko. Faccia censurata perché ero sfatta, ops)

 

Il cibo è buonissimo. Davvero, tutto. Non ho mai mangiato cose che non mi piacessero! Ho adorato le cose del konbini (che mi manca tanto), i ristoranti in cui siamo andati, i locali, i dolci per strada, il tè verde, tutto. E mi manca davvero tanto…

Anche i negozi sono bellissimi e vendono cose stupende. Soprattutto vestiario e cose riguardanti anime, manga e videogiochi. Ne esistono tantissimi, ne abbiamo girati parecchi e c’è da passarci le ore! Ho amato molto quei giri infiniti a cercare cose stupende.

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(Stazione di Shinjuku, ero in un brodo di giuggiole)

Siamo stati anche ad una fiera giapponese, il Tokyo Game Show. Devo dire che è stata un’esperienza… particolare. Le loro fiere sono estremamente diverse dalle nostre, e devo ammettere che non mi ci sono trovata molto bene, soprattutto il secondo giorno da cosplayer. In breve: il TGS è lontano da Tokyo e ci vuole parecchio per arrivare con i mezzi, è molto molto molto affollata, apre presto (verso le 10:00) ma chiude altrettanto presto (16:00 i cosplayer e 17:00 la fiera), le file per comprare gli oggetti esclusivi e provare le demo sono assurde, serve un giorno anche solo per quello. I camerini femminili hanno file di un’ora (sì, UN’ORA), lo spazio dedicato ai cosplayer è talmente piccolo che fare foto decenti è impossibile. La fiera in sé è ENORME, girarla tutta per bene è praticamente impossibile… Sono rimasta un po’ delusa in realtà. Regalavano anche cose ma non siamo riusciti a prendere nulla, abbiamo solo comprato un keychain di Persona 5 allo stand della Sega.
L’unica cosa che mi è piaciuta sono i cosplayer. Ci sono davvero tantissime serie diverse, conosciute e sconosciute, versioni particolari e versioni più principali. Sono rimasta anche colpita dalla simpatia della maggior parte di loro! Ci sono cosplayer “più vip” e più snob che sono circondati da fotografi, che ti ignorano abbastanza, ecc., ma è altrettanto pieno di cosplayer che invece saltellano felici se li riconosci, che ti chiedono una foto dopo che tu l’hai chiesta a loro, che si stupiscono che tu sia straniero e conosca queste cose sconosciute. Mi ha fatto davvero molto piacere sia incontrare una ragazza che seguo su twitter estremamente dolce e carina, sia conoscere nuove persone. Diciamo che senza di loro la fiera sarebbe stata “buuu”, e invece, nonostante le arrabbiature e il caldo, mi sono divertita. Però la prossima volta magari meglio un raduno e un cosplay già finito, fare nottata anche a Tokyo è stato stancante.

 

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In ogni caso, tutto il viaggio è stato bellissimo. È stata un’esperienza stupenda, durata troppo poco. Grazie al mio fidanzato che mi ha accompagnato in questa follia con passione e mi è stato sempre vicino. Non vedo l’ora di tornarci!

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Se volete vedere qualche video, visitate il nostro canale youtube, qui sotto vi lascio la playlist. Ovviamente man mano aggiungeremo video~

 

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The proof of my existence is in this scream, or perhaps in a song
I’ll keep crying out
I’m right here
If you gently turn the key to “the new world”
See, now it’s in light

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Questo è il primo post dell’anno. E siamo ad Agosto, mh.
È passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta, ora sono diplomata, ma per il resto direi che è sempre tutto molto uguale, tranne per una cosa che dirò più avanti.

Dunque, a Gennaio mi sono diplomata. Con 30, il massimo. È stata… una fatica enorme, psicologicamente e fisicamente. Ho brutti ricordi legati all’ultima parte dell’accademia, quindi probabilmente eviterò di parlarne. Purtroppo le persone come me, che se una cosa non gli sta bene la dicono, sono svantaggiate. Sono odiate dai superiori perché non sono ruffiane. Perché non dicono sempre sì, sì, ma spesso hanno da ridire.
Beh, però alla fine è andata. Penso di aver passato uno dei momenti più stressanti della mia vita? Da allora ho anche ricominciato a mangiarmi le unghie. Ero riuscita a smettere, ma dopo quel periodo ho ricominciato e non ho più smesso.

Avrei voluto prendermi solo un mese di pausa e poi ricominciare a Marzo, ma le cose alla fine sono andate diversamente. A Febbraio, oltre a volermi riposare, ho avuto anche un workshop di costume (su come realizzare un corsetto storico), quindi ho voluto evitare di far pagare a mia nonna due cose contemporaneamente. Poi però… a Marzo non ho più ricominciato. Da una parte perché avevo paura, paura di chiamare la scuola o la mia insegnante, paura che mi potesse fare le solite battutine tipo “Uh chi si rivede, allora non sei morta!” che personalmente odio, paura di risentire la direttrice che mi aveva umiliato davanti a tutta l’accademia. E se da una parte avevo paura, dall’altra ero arrabbiata per come ero stata trattata. E quindi, da brava codarda quale sono, ho rimandato. “Eh, ormai è metà Marzo, devo prepararmi per il Romics, poi dopo quello ricomincio!”. Ma poi è arrivato un altro workshop sulla tintura delle stoffe (sotto le foto, del corsetto non riesco a trovarle mhh), interessantissimo! e “Oh no, ho rimandato ancora”. E poi, a fine Maggio, è successa una cosa inaspettata: mi è arrivato un messaggio proprio dall’accademia. Ero terrorizzata, pensavo chissà cosa fosse… Era un semplice invito ad una lezione di presentazione di ricamo d’alta moda. Ricamo… adoro. Non ho resistito, ho detto immediatamente che mi interessava e che ci sarei andata. All’inizio non ho ricevuto risposta… Poi, dopo un po’, mi è arrivato un altro messaggio che diceva che la lezione era stata spostata. E, alla fine: “Siamo felici che parteciperai”.
Sapete di cosa ha assolutamente bisogno una persona insicura? Di conforto. Di conferme. Di sapere che va tutto ok. Quindi quel “siamo felici” mi ha risollevato l’umore fino alle stelle.

Quel Sabato mattina mi sono vestita carina, in modo particolare e lolita come faccio sempre quando mi impegno, anche per darmi coraggio. Ero terrorizzata. Ho questo brutto vizio di sentirmi esclusa quando non vedo o sento le persone da molto, quindi ero a disagio.
Alla fine non è stato così traumatico: ho incontrato solo la direttrice (che mi ha semplicemente chiesto come andava) e una mia compagna di corso che per fortuna è stata molto amichevole. La scuola era praticamente deserta, mi ha fatto un po’ impressione.

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E così ho cominciato questo corso di ricamo d’alta moda. Pian piano, durante le lezioni, ho incontrato nuovamente le mie compagne di corso che erano impegnate a fare altre cose (tranne alcune che probabilmente non c’erano in quel giorno o non hanno continuato), e anche qualche insegnante. Alla fine erano tutte contente di vedermi, e la cosa mi ha rassicurata e mi ha fatta riavvicinare a loro.
Però la cosa più bella è stata il corso in sé: eravamo in tre (tra cui la mia amica che c’era il giorno della presentazione) più l’insegnante, brava e paziente, che ci ha insegnato davvero molte cose. Devo ancora finire il lavoro principale, ma giuro che appena ho tempo lo faccio. Ho anche in mente un bellissimo ricamo su un abito che devo fare, ma tempo al tempo.
Il corso purtroppo è finito presto (fine Giugno) e mi sono ritrovata a Luglio con l’aver fatto davvero poco riguardo i cosplay.
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Il Romics è andato…. più male che bene, quindi riponevo poche aspettative in Rimini.
Per quest’ultimo mi sono stancata meno del solito a cucire, anche se la nottata prima del viaggio non me la toglie mai nessuno….

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Dunque, com’è andato Rimini? Bene direi! Alcune cose ancora sarebbero da aggiustare, ma mi sono divertita molto. Il tempo è stato un po’ brutto, ma vi lascio il video così potete vedere voi stessi.

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Ho saltato qualche cosa, come l’evento a Rainbow Magicland e il saggio di canto… Sul primo avrei molto da dire e ridire, è stato un bell’evento ma come al solito per i fotografi bravi noi siamo invisibili, mentre per il canto dovrei proprio fare un post a parte. È andato bene, ma il teatro faceva schifo. Le registrazioni che abbiamo fatto sono bruttine, alla fine la canzone più bella non era nemmeno a fuoco. Ma probabilmente approfondirò l’argomento in futuro, quando dovrò anche decidere se cambiare scuola di canto o meno!

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Per non creare un post troppo lungo e noioso, passo al dunque: dopo anni e anni e anni e anni…. Uno dei miei sogni più grandi si realizzerà. Doveva accadere mesi fa, ma per vari motivi abbiamo dovuto rimandare… E ancora non ci credo. Andrò in Giappone. Andremo, in Giappone, nello specifico a Tokyo. Abbiamo organizzato tutto da soli, staremo 11 giorni, passerò il compleanno più bello della mia vita e per la prima volta vedrò anche una fiera giapponese.

Se vi dico che i giorni durante i quali stavamo cercando voli e albergo non riuscivo a dormire la notte, beh, non esagero! Ero, e sono, talmente elettrizzata dalla cosa da riuscire a pensare a poco altro. È come se ogni cosa fosse in funzione del viaggio. Non vedo l’ora, davvero. Lo sogno da quando ero alle medie.
Quando iniziai l’università mi feci una promessa che purtroppo non sono riuscita a mantenere… Non è la stessa cosa che pensai, ma alla fine almeno il viaggio è stato ritardato solo di due-tre anni. Grazie infinite a mamma che mi ha permesso tutto ciò, e al mio ragazzo che mi segue sempre in queste piccole follie. Non vedo l’ora, l’ho già detto?

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Non voglio dilungarmi ulteriormente, altrimenti questo post rimarrà una bozza ancora per altri mesi… Spero di ricominciare con le review, i post non-sense e soprattutto della mia avventura in Giappone.
See ya!

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Snow in I Love You

I looked at the map of the sparkling yesterday
and the tomorrow which we start to forget
once again in the world where we were alone

The flower bud, which we passed without noticing,
and your tears, which my heart had wanted to answer,
I locked them tightly in my heart

Ho deciso, per una serie di motivi, di non sfogarmi più su twitter. Mi dà fastidio passare per ciò che non sono, o che le cose vengano capite male. Inoltre non mi piace avere un profilo poco interessante e stupido… Vorrei che le persone mi seguissero anche perché sono davvero interessate a ciò che faccio. In realtà vorrei molto aprirne un altro dove scrivere in inglese e seguire chi voglio, ma fare in modo che le persone non italiane possano interessarsi… Ci devo pensare, ma penso che lo farò a brevissimo. Vedo tanti profili interessanti e il mio, come al solito, mi sembra triste e inutile. Però non voglio nemmeno che il blog torni ad essere il mio diario personale… Ed io ho bisogno di sfogarmi scrivendo, come faccio?! Riprendo seriamente il diario segreto che avevo da piccola? Ahah, ci scrivevo ogni sera. Ogni minima cosa, anche la più stupida. Però ero alle elementari…
Qualcuno ha una soluzione? Piuttosto dovrei aprirmi instagram? O proprio nulla e lasciar perdere? Piuttosto vado in camera mia, urlo le cose con la faccia nel cuscino e faccio finta di nulla?
Sto cercando tutti i modi per spingermi a far qualcosa. Perché continuo ad avere il morale un po’ a terra e non sentirmi motivata a far nulla… A non avere quella spinta che mi faccia fare le cose e non solo dirle. “Ah, ora mi metto a cucire! Però aspetta, prima fammi controllare una cosa…” e finisco per fare altro. Aprire facebook, twitter, worldcosplay, passare lo swiffer, riordinare la scrivania, fare foto ai gatti o alle figure, controllare le mail, controllare i siti giapponesi, andare a mangiare qualcosa, giocare col tablet, e via dicendo…… Che stress gente, che stress. Non ho la concentrazione, non ho la forza di mettermi a fare una cosa e rimanerci. Inizio mille cose e ne finisco zero. Vorrei davvero fare mille cose, ma non ci riesco… Le giornate scorrono senza che io abbia fatto cose davvero utili. Dovrei scrivere la tesi, esercitarmi per l’esame, finire i vestiti, finire i cosplay, i disegni…. Sono così oberata di lavoro che mi sento oppressa e finisco per non far niente. E accumulo cose, accumulo, accumulo. Rimando, lo faccio dopo, stasera, domattina. E finisce che non lo faccio proprio…
Vi capita? Che bisogna fare in queste situazioni? Davvero, ormai sono mesi che sono bloccata e non riesco a liberarmi. Ogni giorno è peggio e il mio umore non migliora. Che diavolo devo fare…?

Ora come ora il nome del blog è azzeccato più che mai…

There must be a meaning
for us to be born in this world

 

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(trovata in giro su internet!)

CloverxClover

Chotto matte are sore dare tte (dare dare)
Toriaezu ki ni naru tenbaru (uso uso)
Dou demo ii koto nantenai n desu
Hora ren ai keizai mankai kakatte kinasai
Batchi ☆ koi

Sapete quando vi organizzate tutto per andare a un evento? Decidete orari, quando svegliarvi, quanto ci metterete. Cosa portare, che foto fare. E immaginate già le cose migliori, le foto più fighe.
E poi, la mattina stessa, vedete tutto sgretolarsi pian piano. Minuto dopo minuto, ritardo dopo ritardo e imprevisto dopo imprevisto. E finire così a fare ben altro….
Ma non ne facciamo un dramma! Ci sono solo rimasta male.
Dovevamo andare ieri ad un evento cosplay a Rainbow Magicland, un parco divertimenti vicino Roma, per fare delle foto. Non ci sono mai stata, ma a giudicare dalle foto dev’essere comunque un bel posto per fare foto… Il problema è che è lontano e collegato male. E noi non abbiamo la macchina…

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La sera prima ho deciso l’orario in cui svegliarci, alle 7, in modo da prendere il bus delle 9.30 da Termini, convintissima di farcela. Abbiamo rispettato il primo orario, solo che ho sottovalutato il dopo… Sono stata decisamente troppo ottimista. Ci abbiamo messo un’ora in più a prepararci… Sì, siamo lentissimi, sob. Quindi alle 9 e mezza in realtà siamo usciti di casa. Siamo corsi alla metro, che era lì ferma e l’abbiamo presa. Però non partiva. L’ha fatto dopo tipo… 7 minuti? L’odio. Mi stava salendo il mal di pancia, e il tempo passava… E la metro continuava a fermarsi in mezzo al nulla, per minuti e minuti ad ogni fermata… Fino a Termini. Scendiamo di corsa, andiamo ai treni, ma era tardi. E il treno stava partendo. E quindi? E quindi niente, maledici il tempo, la metro, il mondo, la tua lentezza. Il giorno in cui hai deciso di rimandare e rimandare la patente. Che fare? Il treno successivo era dopo due ore e mezza…. E faceva freddo. Che diavolo potevamo fare? La prima cosa che ci è venuta in mente, andare a Villa Borghese a fare qualche foto per passare il tempo… Ci abbiamo messo un po’ ad arrivare perché la metro A era un casino. Ci siamo messi a fare un po’ di foto, con l’intento di tornare indietro per prendere il treno successivo. Però dopo già un’ora stavamo letteralmente morendo di freddo. Giuro, tremavo come una foglia e avevo le ossa congelate…… Quindi, alla fine, abbiamo deciso di tornare a casa. Ci siamo buttati su un autobus lì vicino, al caldo, e siamo arrivati vicino casa mia, dove poi ci ha ripreso mamma.

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Abbiamo passato il pomeriggio a dormire sotto le coperte praticamente… Sia perché avevamo dormito poco sia perché eravamo ancora congelati.
Insomma, gente, il cosplay in inverno o è pesantissimo o non si può fareeeee. Infatti devo inventarmi qualcosa per il mio natalizio o muoio seriamente di freddo.

Alla fine di tutto però ci son rimasta parecchio male perché ci tenevo tanto a fare le foto lì. Faranno un altro evento a Giugno e abbiamo già deciso di andarci e portare Tsukumo e Yogi di Karneval. Stavolta ce la faremo.

Lascio delle anteprime, prima o poi modificherò anche queste foto, magra consolazione di ieri.

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October Loot

Un po’ in ritardo, ma ecco il loot di Ottobre ★

Cominciamo sempre dagli strap. Ranko e Uzuki con l’outfit di Star! che adoro, le ho prese gratis su un sito perché avevo accumulato coupon facendo nulla~ Poi il pinched di Ranko e infine lo strap di Kotori che mi ha dato Sara al Romics~

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Bonus un bracciale in gomma di Ranko/Rosenburg Engel che ho preso nei pre-owned a tipo due euro.

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Sempre nei pre-owned ho trovato le chibi kyun di Rika e Iori che cercavo da un po’~ E sempre pagate pochissimo perché “usate” (ma in realtà erano nuove nemmeno mai aperte…).

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La figure di Ranko ❤ È una prize, quindi il costo e la qualità sono bassini, ma la trovo comunque adorabile e ben fatta! Mi piace un sacco anche la posa! Poi va beh, l’outfit è uno dei miei preferiti.

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Il pezzo forte del mese: la Collector’s Edition di Zestiria! Mi sono messa da parte i soldi già dall’estate perché la volevo tantissimo. E non me ne sono affatto pentita, mi piace davvero un sacco ❤ Trovate il video di unboxing qui -> https://www.youtube.com/watch?v=OvXI4zlLWgM

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Volevo fare delle foto singole ai chibi ma la luce era davvero troppo gialla. Prossima volta scelgo un posto migliore e magari con la luce del sole…

Ultimo arrivo (in realtà presa tempo fa), la Collector’s Edition giapponese di Xillia 1! Quella di Xillia 2 ce l’ho italiana (presa a metà prezzo~) mentre di quella giapponese volevo solo i chibi, che ho recuperato mesi fa (e in più mi è arrivato il calendario bellissimo da tavolo!). Di Xillia 1 in realtà era lo stesso, volevo solo i chibi… Però mi è arrivato tutto, anche il gioco e i poster/calendario! Il gioco l’ho rivenduto perché ce l’ho ovviamente in italiano (limited stavolta perché non avevo abbastanza soldi all’epoca), mentre tutto il resto l’ho tenuto. Adoro i chibi con i corpi intercambiabili e tutti questi posterini bellissimi ❤ E l’ho pagata davvero nulla. Grazie siti giapponesi dell’usatochenonèusato~

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Per finire vi mostro il mio armadio di cui vado tanto fiera!! ❤ Gli altri poster sono presi sempre dallo stesso sito (pagati tipo 100 yen l’uno…) tranne quelli di Zestiria che erano invece in preorder. Quello di Tear lo rivedrete nel loot di Dicembre perché è arrivato oggi, infatti ho riscattato la foto~

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Se siete interessati anche voi a prendere qualcosa e avete richieste (da qualsiasi sito, ma anche se non sapete dove), io e Adri abbiamo aperto una pagina di Service & Shopping! Venite a trovarci, mettete mi piace e chiedeteci quel che volete! Vi aspettiamo ★

>> https://www.facebook.com/UsagiServiceShop/ <<

Nebula Sky

I wonder how long I will hurt now;
I haven’t understood ever since my hands were exposed.
Nameless tears escape;
I have never understood the barriers of this body.
The world is a mirage, swaying like it could fade away,
like it could swallow me up.
I just clung to the gentle warmth
that overlapped, trembling.

I wonder how long I will hurt now;
I wonder how long you’ll be my light.

Ultimamente ho qualche problema con me stessa e il mondo.
Come ho scritto due post fa… è un periodo un po’ brutto. Altalenante. Però pensavo stesse passando… E invece stamattina, prima di uscire, mi è preso un attacco di panico dentro casa.
Dovete sapere che io soffro di attacchi di panico da circa due anni… Però non mi capita molto spesso per fortuna. La maggior parte delle volte (o meglio, tutte fino ad ora) è successo in giro, con i mezzi più precisamente. La prima volta in metro, mentre andavo a dizione, ed è stato orrendo…. Pensavo seriamente di soffocare lì dentro. Poi poche altre volte… l’ultima alla fermata dell’autobus, quando c’era un caos con i bus e non riuscivo a tornare a casa. È stata la volta peggiore…. piangevo tantissimo, non riuscivo a respirare ed era tutto molto confuso.
E oggi, di nuovo. Ieri sera avevo una sensazione orrenda… Sono andata a dormire molto tardi e nonostante ciò non riuscivo a chiudere gli occhi, e mi sono addormentata ancora più tardi. Mi sono alzata stanchissima, con mal di stomaco e una sensazione di pesantezza. Dopo poco, mentre provavo a mangiare qualcosa, mi sono arrabbiata un sacco per via di due cose… Prima una e poi l’altra che mi ha innervosito davvero TANTO. E poi non lo so, all’improvviso mi sono ritrovata a piangere disperatamente, contenendo i singhiozzi perché non riuscivo a respirare. Nonostante sia passata appena un’ora non ricordo bene… So solo che poi è arrivata la mia gatta miagolando forte perché mi ha sentito piangere, l’ho accarezzata e ho cominciato a calmarmi… Ci è voluto un bel po’ di tempo, perché nel frattempo ricominciavo a piangere, e tremavo, ma ora va un po’ meglio (e ora son passate due ore…). Mi sto distraendo in qualche modo. Solo che mi sento uno schifo… Ho un sonno allucinante, male dappertutto, soprattutto allo stomaco e alla pancia. Ho freddo. Mi sento stanchissima. Continuo spesso a piangere.
Penso che mi farò una bella tisana a breve…. così mi calmo.
Mi sento terribilmente in colpa perché alla fine non sono nemmeno andata in accademia. Ed è anche la mia lezione preferita, sartoria…. Inoltre sto quasi per finire, ma non faccio altro che saltare lezioni. È davvero un periodo stressante…
E, oltre che stressante, controproducente.
Vi giuro, sto malissimo perché non riesco a fare nulla. Nulla. Mi metto a cucire, passano le ore e non ho concluso nulla. È così frustrante… Soprattutto vedere altre persone che invece riescono a fare un cosplay a settimana, e ogni volta che le vedo mi viene da piangere e io mi sento uno schifo, mi sento incapace e inutile. Io che ci metto un mese per fare un vestitino. Mesi e mesi e ancora non ho finito la giacca per l’accademia. Mi sento così uno schifo… e nonostante ciò non riesco a fare niente per sbloccare la situazione… Riesco solo a guardarmi intorno e deprimermi perché sono tutti migliori di me. Non sono realizzata in nessun campo, non ho fan, non ho persone che mi ammirano, non ho nulla di tutto ciò, cose che invece hanno gli altri, e mi sento sempre peggio. Ho sempre fatto le cose per me stessa, ma non ci riesco più. Perché guardo le altre persone e vedo cosa hanno loro. Ciò che io non ho. E che non avrò mai, perché sono io, sono italiana, non sono capace di far nulla….
Scusate per il post deprimente. È che ultimamente mi sento davvero tanto giù riguardo me stessa. E non faccio altro che piangermi addosso, ma non riesco a reagire. Non riesco a chiudere tutto e cucire. Non so nemmeno io…

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(http://twpf.jp/moyashinico)